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Il numero di studi sul COVID-19 sta rapidamente aumentando giorno dopo giorno. Allo stesso tempo diversi studi sono stati sospesi. Tra questi, un aggiornamento sul Tocilizumab arriva dai ricercatori italiani che avevano avviato uno studio randomizzato controllato. Il Tocilizumab è un anticorpo monoclonale diretto contro il recettore dell’Interleuchina 6, implicata nella cascata infiammatoria che si sviluppa durante l’infezione da COVID-19 e responsabile di danni ai polmoni e ad altri organi.

Lo studio, promosso dall’azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia, era finalizzato a valutare la somministrazione precoce di Tocilizumab, rispetto alla somministrazione tardiva, può ridurre il numero di pazienti con polmonite da COVID-19 che necessitano di ventilazione meccanica.

I ricercatori hanno comunicato che lo studio si è concluso anticipatamente, dopo l’arruolamento di 126 pazienti (un terzo della casistica prevista), in quanto non ha mostrato alcun beneficio né in termini di aggravamento (ingresso in terapia intensiva) né per quanto riguarda la sopravvivenza.

Il comunicato AIFA chiarisce che per quanto non efficace nella totalità dei pazienti con polmonite da COVID-19, è possibile che selezionati sottogruppi di pazienti possano avere una migliore risposta al farmaco. Per analizzare questo aspetto saranno necessari analisi su casistiche più ampie o studi specifici finalizzati a valutare questo obiettivo di ricerca.

Puoi trovare maggiori informazioni inerenti agli studi su COVID-19 visitando la nostra pagina dedicata, aggiornata regolarmente, che raccoglie dati dettagliati su questi studi, inclusi quelli sul Tocilizumab.

Attualmente risultano 54 gli studi che stanno valutando l’efficacia e la sicurezza del Tocilizumab, somministrato singolarmente o in combinazione con altri farmaci.

Visita la nostra pagina e non perderti ulteriori aggiornamenti.

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