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Fondazione Gianni Benzi porta avanti il suo impegno nel fornire informazioni utili e corrette sull’attuale emergenza sanitaria (scopri di più su questa iniziativa leggendo qui). 

Il 30 Gennaio 2020, la Commissione Europea ha lanciato una richiesta di interesse al fine di incrementare le conoscenze per la risposta clinica e della sanità pubblica all’epidemia COVID-19, con un budget che è stato in seguito aumentato fino a € 47.5 milioni considerando la portata dell’epidemia e il potenziale dei progetti di ricerca sottomessi. 

17 progetti di ricerca sono stati selezionati per il finanziamento. Questi progetti dovrebbero migliorare le conoscenze sul nuovo coronavirus (SARS-CoV-2)per contribuire ad una gestione clinica più efficace dei pazienti colpiti dal virus e alla preparazione e reazione della sanità pubblica all’epidemia. I gruppi di ricerca dovrebbero condividere i dati rapidamente in modo che i risultati possano informare immediatamente la sanità pubblica. 

Una reazione così rapida si è resa possibile grazie al budget stanziato per i fondi per la ricerca demergenza che la Commissione mantiene come parte del programma di lavoro annuale Horizon 2020 per la ricerca sanitaria. 

Inoltre, molti progetti in corso finanziati dall’Unione Europea (sia Framework Programme 7 che Horizon 2020) stanno contribuendo alle attività di risposta all’epidemia sia al livello europeo che globale. 

La Commissione sta lavorando con altri fondi di ricerca attraverso il network “Global research collaboration for infectious disease preparedness” (GloPID-R) che facilita misure rapide ed efficaci a combattere l’epidemia. 

Come già annunciato, il 3 marzo un bando di ricerca speciale è stato lanciato dall’Innovative Medicines Initiative (IMI)La call dell’IMI chiede che le proposte per i progetti siano rivolte allo sviluppo delle terapie per rispondere rapidamente all’attuale epidemia COVID-19 e/o future epidemie legate al Coronavirus, inclusi farmaci potenziali che sono già ad uno stato di sviluppo avanzato, o di un farmaco esistente approvato che potrebbe essere riproposto, così come strategie per affrontare la farmaco-resistenza; inoltre, la call supporta le proposte sullo sviluppo di test diagnostici utili per identificare rapidamente e in maniera affidabile le persone colpite da Coronavirus e per l’uso nei trial clinici.  

I vaccini preventivi non sono inclusi nella call, per evitare duplicazioni per questo tipo di attività. 

Scopri di più su queste iniziative qui. 

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