MEDIA

EVENTI

Nelle ultime settimane, alla rapida diffusione del virus SARS-CoV-2 corrisponde un altrettanto rapida diffusione di notizie non verificate che creano inutili allarmismi e soprattutto false speranze.  

Per fronteggiare al meglio questa emergenza, non solo occorre seguire le regole dettate dal governo, ma è anche importante informarsi correttamente ed essere consapevoli delle informazioni che vengono condivise.  

Segui i nostri consigli per riconoscere le fake news e avere un ruolo proattivo in questa situazione.

In quest’ottica la Fondazione si propone di segnalare notizie aggiornate e verificate, in particolare oggi ci focalizziamo sulle azioni intraprese dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per l’identificazione di possibili terapie per la COVID-19.   

Per favorire l’accesso precoce ai trattamenti e facilitare la conduzione di studi clinici su nuove terapie, l’AIFA si sta impegnando su diversi fronti 

  1. Utilizzo off-label di farmaci impiegati al di fuori delle condizioni per cui sono stati autorizzati, tra cui due antimalarici (Clorichina e Idrossiclorochinacon potenziale attività antivirale e farmaci utilizzati per il trattamento dell’infezione da HIV (Lopinavir/Ritonavir e in subordine a quest’ultimo Darunavir in combinazione con Covicistat o Ritonavir). Un’ulteriore opzione che ha recentemente ricevuto segnalazioni di possibili benefici nei malati di Coronavirus, è il Tocilizumabun anticorpo monoclonale attualmente in uso per il trattamento dell’artrite reumatoide e per cui l’AIFA ha autorizzato uno studio che ne valuterà l’efficacia e la sicurezza nel trattamento della COVID-19. Lo studio è promosso dall’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Napoli in collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l’IRCCS di Reggio Emilia e con la Commissione Tecnico Scientifica di AIFA.  Maggiori informazioni sono disponibili qui.
  2. Sperimentazioni cliniche e accesso ai nuovi farmaciin particolare il Remdesvirun antivirale, non autorizzato, che sarà reso disponibile tramite due studi clinici autorizzati dall’AIFA e per cui è autorizzato l’uso compassionevole in soggetti gravi ().  

Rimanete collegati per ulteriori aggiornamenti!  

Pin It on Pinterest

Share This