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Aliyu Mande, health information officer presso Ahmadu Bello Teaching Hospital, Zaria (Nigeria), ha risposto ad alcune nostre domande sulla gestione del COVID-19 nel suo Paese, con un approfondimento sui pazienti affetti da drepanocitosi.

L’intervista è stata programmata nell’ambito delle attività condotte per il progetto ARISE. Aliyu, coinvolto nel programma di scambio previsto dal progetto, ha trascorso un periodo presso la Fondazione a Bari ed è coinvolto nell’implementazione di attività di comunicazione e disseminazione sulla drepanocitosi in Nigeria.

Che tipo di attività di comunicazione/informazione viene intrapresa in Nigeria per informare i cittadini sulla diffusione del virus e sulle misure preventive da adottare?

"Campagne di sensibilizzazione sul Coronavirus e la sua prevenzione sono state realizzate in diverse lingue in tutte le case mediatiche del Paese, sia pubbliche che private" aggiunge "...inoltre è stata realizzata la stampa di materiale informativo, educativo e di comunicazione con immagini e altre illustrazioni".

Per quanto riguarda le misure di prevenzione adottate, Aliyu conferma che sono stati istituiti comitati di prevenzione e di controllo del Coronavirus a livello federale, statale e locale.

Nelle zone rurali, dove i problemi sono più stringenti, l’assistenza sanitaria presso centri sanitari primari, cliniche e postazioni sanitarie è stata rafforzata con la diffusione della pandemia da COVID-19.

Come viene gestita l'emergenza sanitaria in queste aree?

"Il Centro Nigeriano per il Controllo delle Malattie sta promuovendo annunci alla radio, in televisione e presso altri canali mediatici, ogni giorno regolarmente e la maggior parte della popolazione urbana e rurale ascolta e segue le regole sull'uso dei dispositivi di protezione individuale, altre misure preventive e sull'uso di specifici numeri di telefono in caso di emergenza".

Quali sono i principali problemi che si riscontrano in questa situazione e quale tipo di contributo sarebbe necessario da parte della comunità internazionale?

"Nonostante la produzione e le forniture di dispositivi di protezione individuale da parte del governo, delle organizzazioni internazionali, dei singoli e delle aziende, per gli operatori sanitari e cittadini di tutto il Paese, c'è ancora una grande richiesta di dispositivi di protezione, in particolare mascherine, guanti e camici per gli operatori sanitari..." afferma "...inoltre, a causa del lockdown, la gente sta soffrendo la carenza di cibo e di altri beni". Aliyu conclude che, considerando queste esigenze, la comunità internazionale potrebbe dare il suo sostegno fornendo farmaci e attrezzature protettive per uso pubblico e ospedaliero, oltre a condividere l'esperienza su come i pazienti vengono gestiti e trattati durante la pandemia.

Qual è l'impatto del COVID-19 sui pazienti affetti da drepanocitosi nel tuo Paese? Sono state adottate misure specifiche per sostenerli e garantire loro le cure necessarie?

"La pandemia da COVID-19 sta causando una serie di limitazioni legate ai pazienti affetti da drepanocitosi e alle loro cure. Infatti, le visite di routine sono state sospese e, per la maggior parte dei pazienti, gli appuntamenti di follow up sono stati posticipati ed in particolare le trasfusioni di sangue. Questo ha quindi un impatto sui consueti controlli clinici e sulle sessioni di consulenza/educazione per i pazienti”.

Aliyu spiega che alcuni pazienti hanno paura di frequentare i reparti di emergenza, poiché è probabile che abbiano contatti con i pazienti affetti da COVID-19. Inoltre, le loro scorte di medicinali di routine sono esaurite e gli operatori sanitari sono anche razionati su turni per limitare la loro esposizione al COVID-19.

Uno dei problemi sottolineati da Aliyu è la mancanza di informazioni e di linee guida relative a drepanocitosi e COVID-19.

Per gestire l'attuale emergenza sono state adottate alcune misure, tra cui le consultazioni telefoniche, le prescrizioni mediche per i pazienti presso gli sportelli di accoglienza, la predisposizione di organizzazioni di supporto per i pazienti con drepanocitosi, utili per incoraggiare e accompagnare i pazienti negli ospedali e anche l’organizzazione di donazioni di sangue e di farmaci.

Maggiori dettagli sulla situazione in Nigeria qui.

Un ringraziamento ad Aliyu per il suo importante contributo!

Restate collegati per ulteriori aggiornamenti!

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